La cipolla fa il bis. Torna a Sala Baganza la festa dedicata alla “regina dei sapori”. Sabato 28 luglio, al Centro Feste, dalle 20.00, con ingresso libero, si terrà per il secondo anno la serata gastronomica che vede come protagonista la cipolla. Un menù di piatti in onore ad un ortaggio strettamente legato alla storia produttiva del territorio. Negli anni cinquanta, Sala Baganza era, infatti, “la capitale provinciale” della lavorazione della cipolla, oltre che importante zona di produzione.
Storia e gastronomia, quindi, per riscoprire una tipicità ai più sconosciuta. E con questo obiettivo, i visitatori della festa della cipolla avranno l’occasione di assaggiare una serie di ricette tradizionali che affiancheranno i prodotti tipici della gastronomia parmense.
La serata si concluderà con la musica di Jack Trivella & The Brandinas, che animeranno la festa con i ritmi swing e boogie italiano e americano.
La festa è organizzata dalla Pro Loco salese, con il patrocinio del Comune di Sala Baganza, e vede, per la prima volta quest’anno, la partecipazione dell'Accademia Italiana della Cucina, in concomitanza dell’anno accademico dei "Sapori e delle Erbe aromatiche". In occasione della festa, infatti, giovedì 26 luglio, alle 20.30, si terrà come anteprima promossa dall’Accademia, la cena “Non solo lacrime...”, interamente a base di cipolla presso la trattoria Milla di Sala Baganza (cena aperta, 40 euro, prenotazioni al n. 0521833267), in collaborazione con la Delegazione delle Terre Alte dell'Accademia della Cucina Italiana e l' Azienda Agricola Palazzo. Le proposte dei tanti piatti proposti sono varietà di preparazioni con cipolle provenienti da tutto il territorio nazionale dove non manca la più nota "Dorata di Parma".
Accademia Italiana della Cucina Delegazione Terre Alte
La delegazione Terre Alte appartiene a una delle cinque delegazioni dell’Accademia della Cucina della provincia di Parma e raggruppa i comuni montani e pedemontani fra i quali il comune di Sala Baganza. E’ una delegazione attiva sul territorio, molto attenta alla valorizzazione dei vini delle nostre colline, al mantenimento delle tradizioni gastronomiche locali e ad un rapporto aperto con i numerosi ristoranti e trattorie con i quali titolari gli accademici intrattengono rapporti, opinioni e scambi culturali orientati al continuo miglioramento delle proposte gastronomiche della nostra provincia.
La cipolla negli anni cinquanta
Erano numerose le ditte del territorio che lavoravano al cipolla. che lavoravano al cipolla.io la Trattoria Milla in collaborazione con L'e di Sala Baganza, in collaborazione, per la prima volt Già agli inizi degli anni '40, la ditta Alinovi Bonfiglio aveva dato il via alla lavorazione della “maggiolina” della “borettana” e della “dorata di Parma”. Dal 1948, operò la ditta Romani Arnaldo alla quale seguì “l'Ortofrutta Salese” di Giordani e Pasini, che dal 1962 al 1983 prese in nome di Giordani e Pasini. Nello stesso periodo iniziarono ad operare le ditte: Cavalli Aldo, Guareschi Mario, Spaggiari & Fontana, a questi si unirà anche Peri Pierino. Nel 1960, ditta Pontremoli Mario inizia l'attività di “pelatura della cipolla”. Dal 1962 al 1990, al Castellaro, opera la ditta Carpena & Magnani. Nel 1965 apre la ditta Fracassi Gianni e nel 1972, nella ex fabbrica della ditta Tanzi Gino, si insedia la F.A.P., unica ditta ancora operante a Sala Baganza. La produzione e la lavorazione della cipolla, attività stagionale che occupò per la maggior parte mano d'opera femminile e giovanile (gli studenti durante le vacanze estive), contribuì concretamente sia allo sviluppo economico di Sala Baganza sia alla rinomata tradizione enogastronomica che vanta il nostro paese.
A memoria dei cipollai Salesi, a Sala, si lavoravano e si portavano sui mercati Italiani ed Esteri settecentomila quintali di cipolle all'anno.
data di modifica: 24/07/2012