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Sofia Loren - Rapita dal cinema (1950-1952)
Fotoromanzi d’epoca e illustrazioni originali di Roberto Baldazzini in mostra alla Galleria delle Colonne del Cinema Edison, dal 21 aprile al 29 maggio 2011
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Alle origini del mito Sofia Loren.
Prima di diventare l’icona sensuale della bellezza italiana nel mondo
in film che hanno segnato un’epoca, l’esplosiva adolescente di belle
speranze conobbe un noviziato in fotoromanzi come ‘Sogno’ e ‘Cine illustrato’, dove interpretava l’ingenua piena di vita o la maliarda peccaminosa.
Ai primi passi della diva è dedicata ora una mostra organizzata da Solares Fondazione delle Arti, “Sofia Loren - Rapita dal cinema (1950-1952). Fotoromanzi d’epoca e illustrazioni originali di Roberto Baldazzini”, che verrà inaugurata il 21 aprile alle 18.30 e resterà aperta fino al 29 maggio alla Galleria delle Colonne del Cinema Edison d’essai di Parma.
La serata dedicata alla Loren si concluderà alle 21.15 con la proiezione di Matrimonio all’italiana,
capolavoro del 1964 di Vittorio De Sica, una delle più grandi
interpretazioni della diva, qui in coppia memorabile con il mito al
maschile del cinema italiano, Marcello Mastroianni.
La mostra
cade alla vigilia di un grande evento organizzato a Los Angeles per
omaggiare la star italiana. Il 4 maggio l'Academy, l'istituzione che
assegna gli Oscar, la celebrerà con uno speciale tributo alla carriera.
La
mostra parmigiana nasce da un libro omonimo dello stesso Baldazzini,
illustratore e storico dell’immagine modenese, che racconta con la
bellezza vintage delle immagini di due fotoromanzi gli esordi della
Loren prima che il cinema la rapisse consegnandola alla celebrità
internazionale.
Seguendo questo filo
rosso, la mostra di Parma proporrà un viaggio nel ‘cinema di carta’
della giovanissima Loren: ecco la riproduzione di “Prigioniera di un
sogno”, un fotoromanzo pubblicato nel 1952 in “Cine illustrato”, e
alcuni numeri originali della rivista “Sogno”.
Fu proprio
“Sogno” a creare la formula del fotoromanzo, che troverà poi negli anni
‘60 e ‘70 un’esplosione di massa con riviste come Grand Hotel e Bolero
Film, e la partecipazione anche delle star della tv, da Raffaella Carrà a
Mike Bongiorno. Sofia Loren, salvo una fugace apparizione di Gina
Lollobrigida, fu l’unica attrice a fare una vera gavetta nei
fotoromanzi, per due anni, dal 1950 al 1952.
La mostra si
arricchisce anche di un omaggio inedito, dieci nuovi disegni realizzati
da Baldazzini per l’occasione e due opere digitali, francobolli giganti
prodotti dalle immaginarie ‘Poste Baldazzini’.
Roberto Baldazzini (Vignola 1958) è autore di graphic novels tradotte e pubblicate in
volumi in Europa, negli Stati Uniti e in Sudamerica. Lavora anche per la
pubblicità, per il design e come illustratore («Vanity»,
«MarieClaire»). E’ considerato uno dei disegnatori fetish più importanti
del mondo, amato da Sottsass, da Moebius e da Nanni Balestrini.
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